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| INFORMAZIONI PER PAZIENTI SOTTOPOSTI A LEGATURA ELASTICA La legatura elastica rappresenta la risposta meno invasiva alle moderne esigenze del trattamento della malattia emorroidaria.Da qualche anno,infatti, è ormai dimostrato che la vera battaglia si vince agendo a monte del prolasso e non sul tessuto emorroidario, questo infatti si ammala solo quando viene in contatto con un ambiente per il quale non è istologicamente preparato (cute perianale, indumenti,ecc.)Si esegue ambulatorialmente e nella maggior parte dei casi in modo del tutto asintomatico. Il dolore, nei rari casi in cui si presenta, è facilmente dominabile con farmaci banali. L’aspirazione viene, infatti, effettuata al di sopra della linea pettinea e quindi in una zona abitualmente priva di sensibilità dolorifica.Il tessuto esuberante viene aspirato e legato alla base con uno/due elastici che lo rendono così ischemico e quindi destinato a cadere nell’arco di 7/8 gg.La cicatrice che si forma successivamente determina un’aderenza tra piani superficiali e profondi destinata ad impedire, in modo efficace la recidiva del prolasso.E’ indicata nelle emorroidi non circonferenziali in cui la riduzione del prolasso può ancora attuarsi spontaneamente (II°) o digitalmente (III°).Il numero delle sedute è direttamente proporzionale al numero delle colonne emorroidarie interessate, mediamente due/tre con un intervallo di circa 15/20 gg. tra l’una e l’altra. Abitualmente non è necessaria alcuna preparazione, tuttavia è consigliabile un piccolo clisma di pulizia per evitare che, un eccessivo ingombro di feci, costringa a rimandare la seduta. |
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