Sfinterotomia post.

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 INFORMAZIONI PER PAZIENTI SOTTOPOSTI AD

INTERVENTO PER RAGADE ANALE

La ragade anale è una ulcerazione del canale anale dovuta generalmente ad un ipertono dello sfintere interno.

Abitualmente optiamo per la soluzione chirurgica solo quando  l’autodilatazione fallisce o quando non è possibile praticarla e si deve ,di”necessità” optare per l’intervento.

 Si effettua sempre in anestesia locale e comporta un ricovero dalla mattina alla sera in Day Surgery.

Casella di testo: La ragade anale è una ulcerazione del canale anale dovuta generalmente ad un ipertono dello sfintere interno.
Abitualmente optiamo per la soluzione chirurgica solo quando  l’autodilatazione fallisce o quando non è possibile praticarla e si deve ,di”necessità” optare per l’intervento.
 Si effettua sempre in anestesia locale e comporta un ricovero dalla mattina alla sera in Day Surgery.


      

     1) non è necessaria alcuna preparazione intestinale a meno che non si sospetti la presenza di un fecaloma

       2)non vengono  applicati punti di sutura  e l’intervento consiste nella toelette della zona ulcerata, nella asportazione degli eventuali polipi sentinella(sicuramente benigni) e nella “sfinterotomia regolata” finalizzata ad eliminare  la contrazione patologica dello sfintere interno  

    3) non esiste possibilità di incontinenza dal momento che la sfinterotomia riguarda solo lo sfintere interno ed eventuali sanguinamenti non devono allarmare perchè assolutamente compatibili con la ferita chirurgica che necessariamente deve  rimanere “aperta”. Maggiore attenzione nei pazienti che sono in terapia con anticoagulanti.

        4)non è necessaria alcuna medicazione particolare basta lavare abbondantemente con acqua calda e poco sapone di Marsiglia (VEA MARSIGLIA integrato con vitamina E)ed applicare successivamente una garza per assorbire le secrezioni  siero-ematiche che , nelle settimane successive, tendono gradualmente a ridursi(ottimi i sistemi per assorbimento della TENA e della SILC).

       5)non è assolutamente necessario assumere farmaci e/o seguire una dieta finalizzata ad ottenere feci più morbide.La cicatrizzazione plastica ed elastica della ferita chirurgica si ottiene con la naturale dilatazione determinata dal passaggio di feci formate.    Insistere in queste pratiche potrebbe oltretutto scatenare una diarrea che , dal punto di vista clinico  rappresenterebbe,in questa fase, una vera iattura(dolore,bruciore,ano umido).

     6)a 7/10 gg. dall’intervento, specie nei pazienti che hanno già usato senza successo i dilatatori,   è opportuno effettuare un ciclo complementare di autodilatazione finalizzato a rendere più elastica la cicatrice che è in via di formazione(dieci minuti due volte al dì utilizzando la misura più grande).

   7) le pomate ad uso topico sono inutili e talvolta nocive per problemi di sensibilizzazione locale eccetto preparazioni a base di propoli e  ossido di zinco. PROPAST

       8) il primo controllo avviene generalmente dopo 4/5 gg. il secondo dopo 15/20 gg tutti i Lunedì dalle 15 alle 16 presso il Poliambulatorio stanza 10(terreno).

 Per qualsiasi problema telefonare 0586/223334—339/8393539

 Presentarsi al momento del ricovero con libretto sanitario e codice fiscale

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Aggiornato il: 25-04-05.