Fistola anale

Precedente Home Successiva

Dscn0012.jpg (73852 byte)Dscn0014.jpg (71372 byte)Dscn0016.jpg (69080 byte)

INFORMAZIONI PER PAZIENTI SOTTOPOSTI AD INTERVENTO

DI FISTOLA PERIANALE

La fistola rappresenta l’esito di un ascesso perianale drenato spontaneamente o chirurgicamente che non è completamente guarito.Non è altro che una comunicazione tra la cute perianale ed il canale anale in corrispondenza di una linea anatomica ben definita(linea pettinata) nel cui contesto sono alloggiate delle ghiandole con caratteristiche linfatiche. Dal coinvolgimento flogistico di una di queste ghiandole si innesca il fenomeno ascessuale e la persistenza della flogosi anche dopo il drenaggio determina la mancata guarigione e quindi il divenire della fistola.

Se dopo due/tre mesi un ascesso non è completamente guarito si è certamente formata una fistola e quindi si deve procedere chirurgicamente.

Generalmente ci si avvale dell’anestesia generale e questo è legato al fatto che l’infiltrazione locale dell’anestetico può determinare modificazioni anatomiche transitorie che possono ostacolare la perfetta individuazione ed asportazione della lesione.

L’intervento consiste in una ampia rimozione del tramite fistoloso in profondità,fino all’altezza dello sfintere,la cui sezione lenta( per non avere incontinenza anche transitoria) è delegata ad un elastico che nei mesi successivi viene progressivamente serrato fino alla sua caduta.

Le escissioni sono necessariamente ampie in ragione della complessità della fistola e per consentire,dopo,la perfetta pulizia della zona trattata evitando tasche o pieghe dalle quali le feci possono essere rimosse con difficoltà. La guarigione avviene quindi in tempi lunghi 2/3 mesi nei casi più semplici e fino a 6/8 mesi nei casi più complessi.

Il decorso post-operatorio non deve per questo spaventare dal momento che non è assolutamente nè doloroso né invalidante,sia nell’immediato che nei tempi successivi e che, tranne in rari casi legati al tipo di lavoro,la ripresa può anche essere immediata.

Unico imperativo la detersione sistematica e profonda della ferita che deve essere frequentissima utilizzando semplicemente acqua calda,meglio se spruzzata,e poco sapone di Marsiglia(VEA Marsiglia),seguita dall’apposizione di un tampone rettangolare realizzato con garza e cotone che ha l’unica funzione di assorbire le inevitabili secrezioni ed impedire imbrattamenti.Ottimi a tal proposito i sistemi di assorbimento della TENA e della SILC.La fondamentale fase della detersione deve essere affrontata in assoluta tranquillità(non può succedere nulla) ed eventuali sanguinamenti sono da considerarsi del tutto normali.Precauzioni maggiori nei soggetti trattati con dicumarolici(Coumadin).

Ogni 15 gg. circa,nel contesto di visite di controllo programmate,si procede al progressivo serraggio dell’elastico che continuerà a "lavorare" fino alla sua caduta .

La prestazione viene erogata in regime di Day Hospital: si entra il giorno dell’intervento e la dimissione avviene al massimo la mattina successiva.

Presentarsi al momento del ricovero con: Libretto Sanitario Codice fiscale

Documentazione sanitaria (esami+ visita anestesiologica)

.Precedente Home Successiva

Inviare a [bkgwgu@tin.it] un messaggio di posta elettronica contenente domande o commenti su questo sito Web.
Copyright © 1999 [GiuseppeGuarneri]. Tutti i diritti riservati.
Aggiornato il: 25-04-05.