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INFORMAZIONI PER PAZIENTI CON EMATOMA PERIANALE L’ematoma perianale rappresenta un’evenienza proctologica frequente ma poco conosciuta e spesso confusa con la trombosi emorroidaria con cui condivide solo l’esordio(acuto) ed il dolore. Si presenta come un tumefazione bluastra generalmente non più grande di una nocciola e deve il suo nome al fatto che,se svuotata chirurgicamente da esito ad una proporzionale quantità di sangue coagulato. Può rappresentare il primo allarme sia di una malattia emorroidaria che di una ragade ed è generalmente determinato dall’ipertono dello sfintere interno che impedendo il corretto svuotamento delle vene ano-perineali può determinarne una stasi prolungata fino alla formazione di un coagulo(trombo). In questi casi riuscire a fare una diagnosi precoce è estremamente importante per due motivi.In primo luogo perchè si può intervenire subito svuotando l’ematoma ottenendo così un immediato sollievo. Ed in secondo luogo perchè lo specialista che se ne fa carico è nelle condizioni ideali per arrivare,in una fase successiva,al corretto inquadramento delle cause che lo hanno determinato e prevenire così le possibili evoluzioni. Se ne distinguono 2 forme una forma chiusa ed una forma ulcerata. Nelle forma chiusa il sintomo predominante è rappresentato dal dolore che tende comunque ad attenuarsi nei giorni successivi all'esordio scomparendo del tutto in caso di svuotamento chirurgico od ulcerazione spontanea. La forma ulcerata rappresenta il drenaggio spontaneo e parziale della forma chiusa e generalmente la osserviamo solo nei casi in cui il coagulo "resiste" all’interno del nodulo ulcerato e determina il sanguinamento mentre il dolore è assente. Le forme più insidiose sono le chiuse quando non si ulcerano spontaneamente o quando non vengono trattate perchè il riassorbimento incompleto dell'ematoma può portare alla formazione di noiose marische cutanee. Lo svuotamento(sempre consigliato) rappresenta la soluzione migliore e si esegue ambulatorialmente con pochissima anestesia locale, generalmente al momento della prima osservazione. Bastano una lama di bisturi del N°11, una pinzetta anatomica e pochi cc. di anestetico non sempre necessari Subito dopo il paziente può essere dimesso con alcune semplici raccomandazioni: 1)lavare con acqua rigorosamente calda e poco sapone VEA Marsiglia 2)applicare un assorbente 3)assumere blandi antiflogistici in caso di dolore che tuttavia è sempre modesto La tumefazione può esaurirsi nell'arco di pochi giorni fino ad una completa restitutio ad integrum ma può anche rialimentarsi ed in questo caso un nuovo trattatamento è possibile solo dopo almeno 5/6 gg. per consentire l'assestamento del nuovo coagulo (intervenendo troppo presto si rischia una ulteriore recidiva). |
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